Oggi potremmo parlare di "arte tecnica e design" e non sbaglieremmo di sicuro.
A partire dall'immagine fotografica di un volto umano, Paola Franchi, artista emergente in quanto alla definizione di "ritrattista", riesce a portare la sua opera d'arte attraverso un viaggio fantastico tra onirico e surreale.
Ispirata al monto letterario antico, fiabesco, qualche volta immaginario, Paola Franchi esprime tutta se stessa in una vera e propria "Magic Collection" accompagnando il volto di personaggi più o meno noti (davvero molti i personaggi illustri già rappresentati) in un sussudiario di colori, luci, effetti speciali che nel secolo scorso resero celebri artisti come Salvador Dalì - famoso ed eccentrico pittore catalano che con grande immaginazione e vezzo rappresentava la corrente surrealista attraverso l'uso di ori e caratteri quasi eccessivi.
In tal senso, anche Paola Franchi sembra ripercorrere talvolta gli stessi concetti, anch'essa raffigurando scene fantastiche, mitologiche e grottesche per la realtà contemporanea, ma lussuose, cariche, impattanti e decisamente sfarzose.
Il suo stesso autoritratto "In a bird-cage", la vuole nelle vesti di una meravigliosa memoria di Maria Antonietta quasi Venere settecentesca.
Ricorrenti gli adattamenti per il richiamo al mondo gotico - gotico non oscuro, ma anzi quasi epico-eroico, con abiti in velluto e sete preziose, abbelliti e resi ancor più "luminosi" da inserti di lustrini applicati su punti luce predefiniti.
La tecnica utilizzata è d'avanguardia post moderna, con mezzi assolutamente computerizzati, fatti di stampe digitali e l'utilizzo di programmi grafici di altissimo livello.
Una volta terminato ogni ritratto, incorniciato da strutture più o meno antiche e/o essenziali - a seconda della richiesta del cliente che sceglie in base al proprio arredo - ecco che l'artista sceglie su quali superfici disporre quelle file di Swarovski rosa, bianchi, verdi smeraldo o amaranto, se vogliamo gettare lo sguardo sulla mano della figura in primo piano o tutto intorno alla sfumatura di una veste o di una maschera lucente e adagiata sul volto di un giullare.
Un'esperienza sensoriale unica e irripetibile.
Stefania Nascimbeni